#CasoFrezza

L’8 Novembre 2016  nell'edizione straordinaria di #HandyNews, è intervenuta l’ Associazione “Vittime di Violenza IO NO” di Roma,  in merito al "Caso Frezza".
 

Con tale caso parliamo di Gian Luca Frezza, uomo malato gravemente di leucemia, padre di una ragazzina di 13 anni con un ritardo cognitivo. La famiglia il 29.11.2016 dopo essere stata sfrattata da un residence di Roma e non sapeva e non sa’ dove andare.  

 

Sintetizzano la lettera inviata all'Associazione “Vittime di Violenza IO NO”,  Gian Luca si presenta scrivendo di aver 47 anni è di essere un dipendente del trasporto pubblico di Roma. Gian Luca è un uomo sposato e ha una figlia di 13 anni “con addosso un male incurabile” che riesce a tener sotto controllo tramite dei farmaci. Ha fatto il possibile per aver un alloggio popolare presentando i documenti riguardanti il suo stipendio mensile di  800,00  € e la sua invalidità del 100 %.  (Gian Luca è malato gravemente di leucemia).

Nella lettera Gian Luca indica che con l’aiuto dell’assistente sociale e professoresse di sostegno si sta cercando di far scomparire il deficit di sua figlia che da quando ha capito la situazione “si sta richiudendo di nuovo in se stessa”.

 

L’associazione “Vittime di Violenza IO NO” di Roma sta cercando di intervenire il meglio possibile chiedendo aiuto a qualsiasi persona disposta ad ospitare la Famiglia Frezza. Come è stato dichiarato, la famiglia Frezza è  “abbandonata da tutte le Istituzioni”. Dal 2004 vive in un residence di Roma e nel mese di Novembre 2016  il Comune li ha dato 10 giorni di tempo (fino al 29 c.m.) “per uscire di casa  e andare a dormire in macchina”.

 

Il 29.11.2016, la Presidente dell’Associazione “Vittimne di Violenza IO NO” tramnite una diretta facebook  indica che in merito al “Caso Frezza” il V Municipio del Comune di Roma ha detto che quando arriva una lettera con un’ordinanza di sfratto firmata dal Presidente della Repubblica, come in queste circostanze,  anche se riguarda un uomo malato gravemente di leucemia con una figlia con un ritardo cognitivo non si può far nulla e non li si può dar un alloggio

 

Durante la puntata del 15 Marzo 2017 di #HandyNews, la  Presidente dell’Associazione Vittimne di Violenza IO NO, ha dichiarato che la situazione è solamente peggiorata e che, tramite degli avvocati, si è riusciti a bloccare sfratto che il Comune di Roma ha inoltrato alla Famiglia Frezza. La Presidente ha detto  che Gianluca, a seguito delle cure alternative non andate a buon fine a causa dello stress in merito alla sua situazione per quanto riguarda lo sfratto (stando anmche ai referti medici del Prof.Mandelli), ha iniziato a fare delle nuove cure che però comportano allucinazioni ed è per questo che la sera lui non può più uscire di casa.

 

Per ulteriori sul #CasoFrezza 

Un aiuto per Gian Luca Frezza 

Per aiutare Gian Luca potete fare una donazione tramite bonifico bancario o bollettino postale :

  • C/c postale n. 1034509008
  • Causale : Un aiuto per Gian Luca Frezza
  • Intestatario : Associazione Vittime di Violenza - IO NO 
  • IBAN :  IT 34K 0760 103 200 001 0345 090 08
  • Importo : (a scelta del beneficiario)